Legge regionale 34/2004

Interventi per lo sviluppo delle attività produttive

L’obiettivo perseguito dalla legge è quello di disciplinare, in conformità alla normativa europea e nei limiti delle attribuzioni regionali di cui al titolo V - parte II - della Costituzione, gli interventi della Regione per lo sviluppo e la qualificazione delle attività produttive, per l’incremento della competitività e per la crescita del sistema produttivo e dell’occupazione in una prospettiva di sviluppo sostenibile e di contenimento dei consumi energetici.
A tale scopo la legge prevede che la Giunta regionale adotti un Programma pluriennale d’intervento che indichi gli strumenti da attivare nel periodo di riferimento e quantifichi le relative risorse finanziarie.

 

PROGRAMMA PLURIENNALE DI INTERVENTO PER LE ATTIVITÀ PRODUTTIVE PERIODO 2011/2015

DGR n. 36-2237 del 22/06/2011

Programma

ELENCO DELLE MISURE

  • 1 ASSE 1 - COMPETITIVITA' DELLE IMPRESE
    • 1.1 PIATTAFORME TECNOLOGICHE
    • 1.2 POLI DI INNOVAZIONE
    • 1.3 INNOVAZIONE NELLE PMI
    • 1.4 CLUSTER, RETI E AGGREGAZIONI DI IMPRESE
    • 1.5 FONDO PER LA TUTELA DELLA PROPRIETA' INTELLETTUALE
    • 1.6 PROGETTI DIMOSTRATORI
  • 2 ASSE 2 - FINANZA, CRESCITA DIMENSIONALE E CREDITO
    • 2.1 FONDO INVESTIMENTI INNOVATIVI PRECOCI
    • 2.2 FONDO DI GARANZIA PER FINANZIAMENTO DI PROGETTI INNOVATIVI BASATI SULL'UTILIZZO ECONOMICO DEI BREVETTI
    • 2.3 FONDO PER L'ACQUISIZIONE DI AZIENDE IN CRISI, DI UNITA' PRODUTTIVE CHIUSE OD A RISCHIO DI CHIUSURA
    • 2.4 FONDO DI REINDUSTRIALIZZAZIONE
    • 2.5 FONDO PER LA PATRIMONIALIZZAZIONE DELLE IMPRESE
    • 2.6 INTERVENTI DI SOSTEGNO ALLE COOPERATIVE E CONSORZI DI GARANZIA COLLETTIVA FIDI (CONFIDI) COMPOSTI DA IMPRENDITORI AGRICOLI
    • 2.7 INTERVENTI SUL SISTEMA DEI CONFIDI
    • 2.8 ACCOLLO DEGLI ONERI FINANZIARI IN CONNESSIONE CON PRESTITI B.E.I. E CASSA DEPOSITI E PRESTITI
        - DD n. 326 del 12/08/2011
        - Bando
  • 3 ASSE 3 - INTERNAZIONALIZZAZIONE
    • 3.1 CONTRATTO DI INSEDIAMENTO
    • 3.2 AZIONI PER L'INTERNAZIONALIZZAZIONE DELLE IMPRESE
  • 4 ASSE 4 - INSEDIAMENTI PRODUTTIVI SOSTENIBILI
    • 4.1 AREE ECOLOGICAMENTE ATTREZZATE
  • 5 ASSE 5 - ASSISTENZA TECNICA
    • 5.1 COMPENSI AI GESTORI DELLE MISURE
    • 5.2 CONSULENZE E COLLABORAZIONI
    • 5.3 INFRASTRUTTURE TELEMATICHE

 

Rapporto sull'Industria in Piemonte 2010
(ed. Marzo 2011)

 

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ASSE II – Competitività

II.11 Meno tasse per l'occupazione

Deduzioni IRAP per nuove assunzioni di dipendenti a tempo indeterminato

La Giunta regionale con deliberazione n.46-1231 del 17 dicembre 2010 ha approvato le modalità attuative , ai sensi dell’art. 1 della Legge regionale n. 19/2010 e della Misura II.11 “Meno tasse per l’occupazione” dell’Asse II “Competitività”del Piano straordinario per l’occupazione.
Sia la legge regionale che la Misura del Piano per l’occupazione prevedono che, ai fini della determinazione dell'IRAP regionale sulle attività produttive, le imprese che incrementano nei tre anni di imposta successivi a quelli in corso al 31 dicembre 2010 il numero dei lavoratori assunti con contratto a tempo indeterminato, possono dedurre un importo forfetario di 15.000 euro per ogni nuovo lavoratore assunto, a partire dall'anno di assunzione e fino al terzo anno compiuto.
La somma deducibile ai fini IRAP viene raddoppiata se l'assunzione a tempo indeterminato riguarda un lavoratore ultracinquantenne. L'importo deducibile non può comunque superare il costo del singolo dipendente.
L’agevolazione inoltre non è cumulabile con analoghi interventi volti a favorire l'incremento occupazionale, ad eccezione di quanto previsto dalla legge statale 296/2006.


Avviso

Gli uffici competenti dell’Amministrazione regionale di concerto con il CSI Piemonte stanno predisponendo il modello per le segnalazioni degli incrementi occupazionali previsto al paragrafo 6 del provvedimento attuativo.
Pertanto i soggetti interessati dovranno effettuare on line le segnalazioni a partire dal momento in cui il modello sarà disponibile sul sito web della Regione.

 

Per informazioni:
Regione Piemonte - Settore Politiche fiscali
Piazza Castello, 71
10123 - Torino
Tel.: 011/4323036
e-mail: irap@regione.piemonte.it

Monitoraggio sull'andamento delle imprese piemontesi 2011

I-Trend - 13 Ottobre
I-Trend - 22 Luglio
I-Trend - 20 Maggio

Il Documento di Programmazione delle Attività Estrattive

A questo fine la Regione Piemonte ha predisposto, sulla base degli studi condotti dal Politecnico di Torino - Dipartimento di Georisorse e Territorio, il Documento di Programmazione delle Attività estrattive (DPAE), con il compito di disciplinare lo svolgimento nel territorio regionale dell'attività estrattiva e di far coesistere la corretta utilizzazione della risorsa mineraria, dal punto di vista tecnico-economico, con la tutela dell'ambiente e la fruizione ottimale delle altre possibili risorse del territorio.

Il DPAE mira a fornire il quadro territoriale e a delineare i possibili scenari verso i quali far evolvere i diversi bacini estrattivi, e riveste il ruolo di indirizzo per la formazione dei Piani Provinciali.

Il DPAE ha quindi il compito fondamentale di fornire un quadro di riferimento geogiacimentologico entro il quale individuare i bacini estrattivi tutelandone la possibilità di una razionale gestione; la pianificazione del territorio, nell'esercizio della sua funzione vincolistica, tiene conto delle esigenze di tutela dei giacimenti e dei bacini estrattivi, nel senso che esercita tale funzione in un quadro di compatibilità, la cui valutazione compete prioritariamente al DPAE e successivamente ai Piani Provinciali (PAEP); la decisione sulla localizzazione puntuale delle singole attività estrattive, qualora i PAEP non assumano azzonamenti, è affidata alla fase di approvazione dei progetti, valutati secondo le procedure previste dalla L.R. 40/1998, nei casi previsti dalla legge regionale medesima.

Il DPAE e le conseguenti norme dei PAEP, attraverso la prescrizione del tipo di studi e previsioni, sono alla base di una progettazione ambientalmente compatibile.

Gli inerti nella Regione Piemonte

A causa del valore unitario basso, il costo del trasporto assume un peso notevole, e limita fortemente il raggio di commerciabilità intorno al luogo di estrazione; d'altro canto le cave non possono essere localizzate se non in aree ben limitate e definite, cioè dove è disponibile un "giacimento minerario" (vale a dire una concentrazione naturale di minerale utile che si trovi in condizioni tali da essere tecnicamente ed economicamente sfruttabile dal puto di vista industriale).

In Piemonte la superficie autorizzata ad attività di cava del comparto inerti è pari a 3219 ha (dati 1998), corrispondente allo 0,13% della superficie della Regione. Per dati puntuali sulla distribuzione, tipologia e potenzialità delle attività estrattive è possibile scaricare la Relazione del Documento di Programmazione delle Attività Estrattive - Primo Stralcio.

 

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